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Comune di Breganze

Provincia di Vicenza - Regione del Veneto


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IMU Informazioni

dall'ICI all'IMU introduzione e riepilogo modifiche...


Imposta municipale propria

Dal primo gennaio 2012 l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e l’IRPEF con le relative addizionali regionali e comunali sui redditi fondiari per immobili non locati, sono sostituite dall’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale.

 

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Dal primo gennaio 2012 l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e l’IRPEF con le relative addizionali regionali e comunali sui redditi fondiari per immobili non locati, sono sostituite dall’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale. Dal 01/01/2012, quindi, non esiste più l’ICI e le norme che la riguardano non possono ritenersi applicabili alla nuova imposta. La nuova imposta avrà un periodo di applicazione sperimentale dal 01/01/2012 al 31/12/2014, successivamente a partire dal 01/01/2015 l’imposta entrerà a regime con possibili modificazioni.

L'imposta municipale è applicata sulla principale abitazione e su tutti gli immobili.
Si può pagare in due rate:
- entro il 18 giugno si versa la prima rata pari al 50% dell’imposta annua, ovvero l’intera imposta annua;
- entro il 17 dicembre si versa il saldo. Il versamento può essere effettuato in banca o in posta tramite modello F24 ed è esente da commissioni.
Per l’anno 2012, l’imposta dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze è versata in tre rate entro il 18 giugno, il 17 settembre ed il 17 dicembre.

 

Cosa cambia a partire dal 01/01/2012.

Dal primo gennaio 2012 l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI) e l’IRPEF con le relative addizionali regionali e comunali sui redditi fondiari per immobili non locati, sono sostituite dall’Imposta Municipale Propria di tipo Sperimentale. Dal 01/01/2012, quindi, non esiste più l’ICI e le norme che la riguardano contenute nel D.Lgs. n° 504/1992 e successive modifiche ed integrazioni, se non espressamente richiamate dall’articolo 13 del D.l. n° 201/2011 convertito dalla L. n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), non possono ritenersi applicabili alla nuova imposta.

 

Principale normativa di riferimento.

Decreto legge n° 201/2011 convertito dalla L. n° 214/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), articolo 13 – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria.Decreto legislativo n° 504/1992 - Istituzione dell’ICI – per i soli articoli da 1 a 15.Decreto legislativo n° 23/2011, articoli 7, 8 e 9 in quanto compatibili – Istituzione dell’Imposta Municipale Propria e abolizione dell’ICI.Decreto legislativo n° 446/1997, articoli 52 e 59 – Potere regolamentare in materia di tributi locali.D.L. 16/2012 come convertito in legge 44/2012.

 

Le principali novità.

La nuova Imposta Municipale Propria (brevemente IMU) ricalca, in buona sostanza, l’Imposta Comunale sugli Immobili sia per quanto riguarda l’individuazione dei soggetti passivi, sia per quanto riguarda le fattispecie immobiliari sottoposte a tassazione (fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli), sia per il metodo di determinazione della loro base imponibile.
Emergono, tuttavia, sostanziali novità che possono essere di seguito riassunte senza la pretesa di ritenerle esaustive:

  • Reintroduzione dell’obbligo di versamento dell’imposta dovuta per l’abitazione principale che viene limitata ad una sola unità catastale (eliminando il concetto degli alloggi contigui) ove il soggetto passivo (contribuente tenuto al versamento) ha la residenza anagrafica e la sua dimora abituale (che divengono elementi tassativi per l’attribuzione della natura di abitazione principale dell’alloggio). Dall’imposta dovuta per l’abitazione principale si detrae una somma complessiva (detrazione) di 200,00 euro. La detrazione può essere maggiorata di 50,00 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni (fino al compimento del 26° anno d’età) a patto che dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’abitazione principale. L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione base di 200,00 euro, non può superare l’importo massimo di 400,00 euro;
  • Limitazione al numero ed alla qualità delle pertinenze all’abitazione principale (nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7);
  • Ridefinizione e diversificazione dei coefficienti di capitalizzazione (moltiplicatori) da applicare alle rendite catastali dei fabbricati (che vanno rivalutate del 5%) ed ai redditi dominicali dei terreni agricoli (che vanno rivalutati del 25%) per la determinazione della base imponibile;
  • Assoggettamento all’imposta dei fabbricati ancorché rispettosi dei requisiti di ruralità come definiti dall’articolo 9, commi 3, 3-bis e 3-ter, D.l. n° 557/1993 convertito con modificazioni dalla L. n° 133/1994, fatte salve diverse disposizioni di legge;
  • Obbligo di versamento dell’imposta con modello F24 e da dicembre anche con il bollettino di conto corrente postale appositamente approvato;
  • Quota d’imposta a favore dello Stato gravante sugli immobili diversi dall’abitazione principale e pertinenze e dagli immobili strumentali all’agricoltura;
  • Riduzione della base imponibile dell’imposta per i fabbricati dichiarati di interesse storico ed artistico e per gli immobili inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati;

 

Riserva a favore dello Stato per versamenti anno 2012

È riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l'aliquota di base (0,76 per cento).

La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all'imposta municipale propria.

 

Riserva a favore dello Stato per versamenti anno 2013

E’ riservata allo Stato tutta l’imposta degli immobili classificati in categoria D. Ad esclusione dei fabbricati strumentali all’attività agricola (D/10) che nel Comune di Breganze sono esenti

 

Chi deve pagare l’IMU

Sono assoggettati alla nuova imposta coloro che vantano sugli immobili i seguenti diritti:

  • Proprietà;
  • Usufrutto;
  • Uso;
  • Abitazione;
  • Enfiteusi;
  • Superficie;
  • Il concessionario di aree demaniali;
  • Il locatario di immobili in leasing (anche da costruire o in corso di costruzione) sin dalla data di stipula del contratto di locazione finanziaria e per tutta la durata dello stesso;
  • Il coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di sentenza di separazione civile emessa dal giudice.

 

Come calcolare l’IMU

L'imposta municipale (IMU) è applicata sull'abitazione principale e su tutti gli immobili.
Per calcolare l'IMU è necessario partire dalla rendita catastale dell'immobile, calcolare la base imponibile (valore catastale) e quindi l'imposta IMU al netto delle eventuali detrazioni:

  • Rendita catastale. La rendita catastale è indicata nell'atto di compravendita dell'immobile. Insieme alla classificazione dell'immobile è la base di partenza per il calcolo dell'imposta IMU.
  • Rivalutazione del 5%. La rendita catastale deve essere rivalutata del +5% rispetto al suo valore originario. Si ottiene in tal modo la rendita catastale rivalutata (RC).
  • Base imponibile. Sulla base della classificazione dell'immobile (A1, A2, ecc.) deve essere individuato il relativo moltiplicatore (M). Ad esempio per i fabbricati di classe A (salvo A10) il moltiplicatore è 160. La rendita catastale rivalutata (RC) deve essere moltiplicata per il moltiplicatore (M) al fine di ottenere il valore catastale dell'immobile (VC). Il valore catastale è la base imponibile IMU.
  • Sulla base della classificazione dell'immobile sono previsti i seguenti moltiplicatori IMU:

    categorie catastali

    Coefficiente ICI (fino al 31/12/2011) applicati sulla rendita catastale

    Coefficiente Moltiplicatore IMU (dal 2012) applicati sulla rendita catastale

     

    A - C/2 - C/6 - C/7 (con esclusione di A/10)

    100

    160

    A/10

    50

    80

    B

    140

    140

    C/3 - C/4 - C/5

    100

    140

    C/1

    34

    55

    D (con esclusione D/5)

    50

    60 (65 dal 2013)

    D/5

    50

    80

    Terreni agricoli condotti direttamente da persone fisiche coltivatori diretti o imprenditori agricoli iscritti ex SCAU (reddito domenicale rivalutato del 25%)

    75

    110

    Altri Terreni agricoli (Reddito Domenicale rivalutato del 25%)

    75

    135



    Altre tipologie di immobili

     

    Base imponibile

    I.C.I. (in vigore

    fino al 2011)

    Base imponibile

    I.MU. (in vigore

    dal 2012)

    Terreno edificabile

    Valore venale

    Valore venale

    Fabbricati di categoria D privi di rendita

    catastale interamente posseduti da imprese

    e distintamente contabilizzati

     

    Valore contabile

    Valore contabile

    Ristrutturazione

    Area edificabile

    Area edificabile


  • Aliquota IMU. L'aliquota IMU è deliberata dal Consiglio Comunale. (delibera C.C. N. 10 del 03.04.2014).

     

    IMU 2014

     

    AL

    COMUNE

    ALLO

    STATO

    TIPOLOGIA

    ALIQUOTE

    moltiplicatori

    quota

    in %

    quota

    in%

     

     

     

       

    Abitazione principale A1-A8-A9 (detrazione € 200,00 + €

     

    0,6%

    160

    0,6%

    0%

    Pertinenze abitazione principale A1-A8-A9 (C2 - C6 - C7)

    N.B. una sola per categoria

    0,6%

    160

    0,6%

    0%

    Fabbricati rurali strumentali (D10)

    0,0%

    60

    0,0%

    0%

    Terreni agricoli condotti direttamente da persone fisiche e abitazioni in possesso del requisito ruralità

    1,06%

    75

    1,06%

    0,0%

    Terreni agricoli diversi dai precedenti

    1,06%

    135

    1,06%

    0,0%

    A/10 uffici e studi privati

    1,06%

    80

    1,06%

    0,0%

    C/1 negozi e botteghe

    1,06%

    55

    1,06%

    0,0%

    Laboratori per arti e mestieri (gruppo catastale

    C3 - C4 - C5 e gruppo catastale B)

    1,06%

    140

    1,06%

    0,0%

    Banche ed istituti di assicurazione (gruppo D5)

    1,06%

    80

    0,3%

    0,76%

    Altri fabbricati (alberghi, opifici, altri fabbricati per funzioni produttive esclusi rurali) (gruppo catastale

    D - tranne D5)

    1,06%

    60

    (65 dal 2013)

    0,3%

    0,76%

    Aree fabbricabili

    1,06%

    Valore di mercato

    1,06%

    0,0%

    Aliquota ordinaria (applicabile in tutti i casi non

    diversamente disciplinati)

    1,06%

     



  • Calcolo imposta IMU. Moltiplicando l'aliquota di imposta per il valore catastale (VC) si ottiene l'imposta IMU al lordo di eventuali detrazioni
  • Detrazioni abitazione principale. Per le abitazioni principali dei residenti e relative pertinenze, è applicata una detrazione di 200 euro dall'imposta IMU, rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione.
    Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.
  • Detrazioni figli. Per gli anni 2012 e 2013 un'ulteriore detrazione di € 50,00 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente nell'abitazione principale; l'ulteriore detrazione per i figli non può superare € 400,00.
  • Detrazioni complessive. una famiglia può ottenere una detrazione sull'abitazione principale per un massimo di 600 euro, di cui 200 euro per la detrazione prima casa e altrettanti 400 euro max. di detrazione per i figli a carico. Ad esempio, una famiglia con un figlio residente nell'abitazione principale può detrarre 250 euro (200 euro di abitazione principale + 50 euro di detrazione figli) dall' imposta IMU.

 

Quando si paga l’IMU.

L’imposta annua si versa in due rate di ammontare pari al 50% dell’imposta annua dovuta. La prima rata va versata entro il 18 giugno, (essendo il 16 un sabato ); la seconda rata va versata entro il 17 dicembre (essendo il 16 di domenica). Resta in ogni caso nelle facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 18 giugno.

In alternativa, per l’anno 2012, l’imposta dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze è versata in tre rate entro il 18 giugno, il 17 settembre ed il 17 dicembre.

 

Come si paga l’IMU.

Il versamento dell’imposta dovuta al Comune e della quota riservata allo Stato deve avvenire, obbligatoriamente, avvalendosi del modello F24. Il versamento dell’imposta può avvenire presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato. Il versamento dell’imposta con il modello F24 non prevede l’applicazione di commissioni.

Il nuovo modello “F24” e “F24 Accise” è reso disponibile presso le banche, Poste Italiane Spa e agenti della riscossione e in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it (quest’ultimo sito solo per il modello F24 Accise) Il vecchio modello “F24” preesistente alle modifiche può essere utilizzato fino al 31 maggio 2013. In tal caso il versamento dell’imposta municipale propria (IMU) è esposto nella sezione ICI e altri tributi locali del modello “F24” preesistente. I modelli di versamento “F24” e “F24 Accise” sono adeguati nelle dizioni per effetto, tra l’altro, delle disposizioni contenute nell’articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, recante disposizioni su “Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria” In un’ottica di economicità, per consentire lo smaltimento delle scorte dei modelli preesistenti, l’obbligo di utilizzo del nuovo modello “F24” cartaceo è stato differito alla data del 1° giugno 2013, ferma restando la possibilità di utilizzare il nuovo modello cartaceo, reso disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.
L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto, oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso (es. totale da versare: 115,49 euro diventa 115,00 euro; totale da versare 115,50 euro diventa 116,00 euro).

Il versamento minimo è di 10,00 euro annui (non relativi ad ogni singola rata). A partire dal mese di dicembre 2012 in aggiunta al modello F24 può essere utilizzato, per il versamento della rata d’imposta, anche il bollettino di conto corrente postale.

 

Residenti all'estero

  • per la quota spettante al Comune, i contribuenti devono contattare direttamente il Comune beneficiario per ottenere le relative istruzioni e il codice IBAN del conto sul quale accreditare l’importo dovuto;
  • per la quota riservata allo Stato, i contribuenti devono effettuare un bonifico direttamente in favore della Banca d’Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.
  • il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;
  • la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012;
  • l’annualità di riferimento;
  • l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate

 

Aliquote di riferimento per il Comune di Breganze.

Le aliquote IMU per l’anno 2013 sono state deliberate dal Consiglio Comunale giusto atto n. 60 del 22.12.2012(tabella aliquote IMU).

 

Regolamento IMU per il Comune di Breganze.

Il Regolamento IMU è stato deliberato dal Consiglio Comunale nella seduta del 24.04.2012 atto n. 12.

Ufficio Tributi – Sportello IMU

Essendo la disciplina dell'IMU di recente emanazione e possibile oggetto di prossime ulteriori modifiche legislative si invita a verificare eventuali modifiche intervenute.

Apertura al pubblico IMU :
Nel giorno di Giovedì mattino e pomeriggio previo APPUNTAMENTO da fissare telefonicamente chiamando nei seguenti orari:
Lunedì e Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00
Martedì dalle ore 15,30 alle ore 17,30
Telefono 0445/869329-349
Fax: 0445/869348


Data ultimo aggiornamento: 15/12/2014
P.zza G. Mazzini 49
P.Iva IT 00254180243
info@comune.breganze.vi.it PEC: breganze.vi@cert.ip-veneto.net