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Presentazione del progetto


“molti piccoli uomini che fanno tante piccole cose

in tanti luoghi cambieranno la faccia della terra”.

1° Dicembre 2002

Nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti

Aspettiamo il tuo impegno .

 

COMUNE DI BREGANZE

Assessorato all’ambiente



Breganze


AMBIENTE E RESPONSABILITA’

La "responsabilità condivisa" é una delle parole chiave del Decreto Legislativo 5.2.1997 n.22 -Decreto Ronchi- e che vorremmo "lanciare"insieme a quella frase dell’intestazione “molti piccoli uomini che fanno tante piccole cose in tanti luoghi cambieranno la faccia della terra”. come slogan per una campagna di sensibilizzazione sul problema della produzione, raccolta e corretto smaltimento dei rifiuti.
Per i rifiuti "responsabilità condivisa" implica la partecipazione consapevole da parte dei cittadini e delle imprese, accanto alla disponibilità del Comune e della ditta appaltatrice, a trovare assieme, formule, tempi, spazi e metodi per ridurre la mole elevatissima dei rifiuti prodotti e da smaltire
Tutto ciò rimane teoria se i cittadini non conoscono, sia pure a grandi linee il problema, le sue conseguenze ambientali ed economiche. Tutti noi dobbiamo avere ben presente che stiamo parlando dei nostri rifiuti quotidiani, quantità che però sono poi da moltiplicare per un coefficiente di 7.800 (gli abitanti di Breganze), un prodotto altissimo.
La sfida e il paradosso di questa vicenda é che basterebbe modificare - certo, senza stravolgere - alcuni comportamenti della nostra vita, alcune abitudini di consumo irriflessivo, alcune piccole pigrizie quotidiane per ridurre di moltissimo la mole dei nostri rifiuti, il che vuol dire poi ridurre i nostri costi monetari ed ambientali. E’ necessario convincersi che da quelle migliaia chili di immondizia che mettiamo lungo le strade o nei cassonetti ogni giorno si possono togliere quintali di carta e di cartone, metri cubi di vuoti in plastica o di imballaggi inutili, tanti chilogrammi di scarti organici di cucina che possono diventare concime. Insomma capire che ci sono tanti rifiuti che si possono recuperare, che possono ridiventare "materia prima" che possono diventare . . . "rifiuti vantaggiosi". Dal costo al vantaggio!
Le pagine che state per leggere - e bastano poche decine di minuti – sono state realizzate in questa prospettiva: divulgare le principali informazioni su ciascuno dei più frequenti tipi di rifiuto che una famiglia, un ufficio, un negozio o una piccola impresa producono ogni giorno e indicare la strada del maggior recupero possibile.
Questo primo lavoro sarà valutato dalle richieste di approfondimento che rivolgerete ai nostri uffici, dalla vostra attenzione prima negli acquisti intelligent (prodotti poveri di rifiuto) e poi nel recuperare il recuperabile, quindi dalla frequenza degli svuotamenti delle campane per la raccolta differenziata o dall’afflusso all‘Ecocentro, e infine dalla diminuzione dei chilogrammi di immondizia avviati all’inceneritore.
La "responsabilità condivisa" significa soprattutto questo. Un grande sforzo collettivo prima di tutto per vivere in una dimensione di maggiore rispetto delle risorse -limitate-dell’ambiente naturale e pi anche per risparmiare denaro.


La regola delle tre erre

RIDUZIONE - RIUSO - RICICLO


Descrivere il problema legato ai nostri rifiuti domestici é piuttosto semplice: TUTTI NOI PRODUCIAMO TROPPI RIFIUTI. La soluzione del problema, invece, é tutt’altro che semplice.

Sotterrare in discarica la gran massa dei rifiuti o incenerirli in impianti sempre più complessi é un’impresa molto costosa e non esente da rischi, senza contare l’avversità di ogni comunità ad ospitare questi impianti.

Per il momento quindi l’unico modo di limitare il danno ambientale ed economico é quello di gettare via una quantità minore di questi "incomodi" ospiti del nostro territorio.

RIDUZIONE - quando andiamo a fare la spesa, il 50 % in media di ciò che acquistiamo diventa, in tempi brevissimi e sotto diverse forme, qualcosa di cui ci vogliamo sbarazzare. E’ chiaro che non é possibile non produrre rifiuti, però é altrettanto chiaro che ponendo una maggiore attenzione ai nostri acquisti sarebbe possibile produrne una quantità minore.

Come?

  • Preferendo ad esempio prodotti con imballaggi costituiti da minor materiale;
  • Evitando prodotti maxi in cui le singole porzioni da consumare sono a loro volta contenute in involucri singoli;
  • Andando a far la spesa con la borsa di juta o cotone portata da casa;
  • Scegliendo prodotti di uso quotidiano sfusi, non confezionati;
  • Preferendo le eco ricariche disponibili per alcuni detersivi;


QUANDO COMPERIAMO UN PRODOTTO PENSIAMO ANCHE ALLA QUANTITA’ DI RIFIUTO CHE ACQUISTIAMO.

RIUSO - Passare dall’ "usa e getta" all’ "usa e riusa". Lo stesso materiale può essere utile più volte o per lo stesso scopo o per scopi diversi.
  • Preferire i contenitori con vuoto a rendere;
  • preferire le pile con ricarica o comunque gli apparecchi alimentati sia a batteria che a rete;
  • preferire gli imballaggi recuperabili e riutilizzarli il più possibile in casa per altre necessità domestiche;
  • collaboriamo alle raccolte di indumenti, mobili, elettrodomestici usati. C’é sempre qualcuno che li riusa.


RICICLO - Il materiale che non serve più al suo scopo non diviene rifiuto, ma viene trasformato per essere utile ad un altro scopo o per essere trasformato in altra materia prima dello stesso genere, ma di categoria diversa (es. la carta riciclata, la plastica riciclata che diviene tessuto sintetico per indumenti)

Non stupitevi che la parola d’ordine Riciclo venga per ultima. Significa che la raccolta differenziata é sicuramente importante , ma é la cosa che rimane da fare solo dopo che non abbiamo potuto né ridurre, né riutilizzare il materiale in questione. Bisogna fare uno sforzo per produrre meno rifiuti, e solo su questi attuare la raccolta differenziata, avviandoli al riciclaggio.

Non bisogna sottovalutare il nostro potere come consumatori: siamo noi, con le nostre scelte, che determiniamo l’andamento commerciale generale. Ciò significa che, se nel negozio di alimentari che frequentiamo (ad esempio) non c’é l’acqua in vuoto a rendere, possiamo esprimere il nostro disappunto al negoziante, il quale, se stimolato da un numero sufficiente di clienti che richiedono un certo tipo di prodotto, si darà da fare per procurarselo.

Perché cambiare?


Un cambiamento nel sistema di raccolta dei rifiuti é una scelta coraggiosa. Si tratta di incidere su abitudini personali e familiari consolidate da molto tempo. Tuttavia il metodo dei cassonetti stradali non é più adeguato ai concetti ed alla nuova etica ambientale che si é cercato di delineare nelle pagine precedenti.

Le persone più sensibili a queste tematiche avranno certo notato che il cassonetto dei rifiuti anonimo é il ricettacolo di ogni sorta di materiali, spesso riciclabili o addirittura riutilizzabili.

Sappiamo che non é mai facile rinunciare alle comodità, ma d’altra parte é anche provato che una volta abituati già in casa a separare i rifiuti poi il meccanismo entra nell’ abitudine quotidiana e non solo non ci si fa più caso, ma anzi si entra in un circuito virtuoso per cui si riesce ad aumentare e migliorare sempre di più il proprio personale contributo alla causa della lotta allo spreco e all’aumento dei rifiuti.

Ecocentro, un aiuto in più.


Mai come in queste cose é necessario che il nome rappresenti un programma. Ecocentro é il centro comunale dove si trova su grande scala ciò che su piccola scala deve avvenire in ogni famiglia e in ogni azienda. I cittadini potranno depositare qui diversi materiali, il verde e le ramaglie degli sfalci di giardino, il mobilio inservibile, la plastica, oli minerali e vegetali usati, batterie d’auto, contenitori per liquidi nocivi, carta e cartone, ferro, stracci e indumenti usati e altri materiali che via via vedrete aggiungersi.

Ma con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta “ per il residuo secco e per quello umido-organico ci saranno tante possibilità in più per tenere pulito il TUO, il NOSTRO territorio, tante quante saranno le isole ecologiche (32) nelle quali si potranno trovare contenitori per carta, vetro, plastica e ferro minuto.

ecocentro si trova in via della filanda (zona artigianale)

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